Con l’estate aumenta il rischio di avere una colica renale, soprattutto per chi ha già avuto questo disturbo. Un recente studio pubblicato su Lancet, condotto su 1644 pazienti, dimostra che il diclofenac – farmaco antiinfiammatorio non steroideo (FANS) – permette una significativa riduzione del dolore da colica renale, in tempi più rapidi, con minori effetti collaterali e con una superiore efficacia analgesica. Inoltre, grazie alla nuova formulazione di diclofenac per somministrazione sottocutanea è oggi possibile – previo consiglio del Medico – auto-somministrarsi il farmaco in casi di emergenza.

Cause e sintomi delle coliche renali

Le coliche renali sono molto frequenti in estate perché, a causa delle elevate temperature, la sudorazione aumenta, e in mancanza di una buona idratazione (almeno 2L di acqua al giorno), si possono formare dei calcoli a livello renale, ossia delle fastidiose “pietruzze”, la cui dimensione può variare da quella di un granello di sabbia, a quella di una pallina da ping pong, nei casi più gravi. La colica renale è dovuta nello specifico allo spostamento di questo calcolo.

Questo disturbo si manifesta con forti dolori nella zona bassa della schiena, sinistra o destra (zona lombare), che poi si irradia in avanti verso l’inguine. Di solito sono presenti anche nausea e vomito, e visto il dolore molto forte anche uno stato di ansia, pallore e agitazione. In questi casi infatti il dolore è molto violento ed è quindi necessario intervenire con un farmaco antidolorifico – come il diclofenac – che sia efficace e allo stesso tempo rapido e sicuro.

Migliore efficacia del diclofenac: lo studio pubblicato sul Lancet lo conferma

Lo studio pubblicato recentemente su Lancet, condotto su 1644 pazienti arrivati al pronto soccorso con dolori da colica renale, ha dimostrano che nel 68% dei casi trattati con diclofenac intramuscolo, il dolore si riduce in maniera più rapida ed efficace rispetto ai casi trattati con paracetamolo e a quelli trattati con morfina, presentando minori effetti collaterali.

Risulta inoltre ridotta la necessità di ricevere un ulteriore trattamento analgesico dopo 60 minuti: nel 12% dei pazienti, contro il 20% con il paracetamolo e il 23% con la morfina. Lo studio conferma pertanto che il diclofenac intramuscolo costituisce l’opzione terapeutica di elezione per gestire l’emergenza nel paziente con coliche renali.

Diclofenac: l’importanza di una formulazione efficace a bassi dosaggi

Le raccomandazioni emesse dall’agenzia europea del farmaco (Ema) suggeriscono l’utilizzo dei FANS a dosaggi ridotti rispetto a quelli classicamente utilizzati da 75mg. In linea con queste raccomandazioni si inseriscono le nuove formulazioni farmaceutiche di diclofenac oggi potenziate con beta-ciclodestrinedisponibili anche in siringhe pre-riempite per la somministrazione sottocutaneache mantiene la stessa rapidità d’azione di quella intramuscolare ed è meno dolorosa grazie al volume ridotto. Le beta-ciclodestrine, infatti, sono eccipienti in grado di aumentare la solubilità del diclofenac e la cui formulazione “potenziata” rende quindi possibili:
  • la somministrazione del farmaco a volumi più ridotti (1 ml invece che 3ml)
  • un più rapido assorbimento, garantendone livelli più alti nel sangue
  • ridurre in pochi minuti il dolore e assicurare un’azione prolungata nel tempo.
In particolare, in vista delle vacanze e dei viaggi all’estero in Paesi e località dove non sempre è facile e immediato accedere alle strutture sanitarie, la nuova formulazione di diclofenac in siringhe pre-riempite è molto pratica poiché permette l’auto-somministrazione, previo naturalmente consiglio del proprio Medico curante.

Ultimo aggiornamento 07/07/2016